come licenziarsi

come licenziarsi

Posted On 29 Settembre 2019

Licenziarsi può portarti a livelli altissimi d’ansia. Le radici di quest’ansia possono essere molteplici:

  • Forse non ti sei mai licenziato veramente prima d’ora. Hai sempre avuto una soluzione di riserva. Tipo “Magari mi iscrivo all’Università e ricomincio a studiare”.
  • Forse lavori in una piccola azienda, hai lavorato lì per molto tempo, sei legato al tuo capo ed ai colleghi, e ti senti male a lasciarli su due piedi.
  • Forse il tuo capo è un tiranno (il motivo per cui vuoi licenziarti!), e ti chiedi come reagirà quando glielo dirai.

In qualsiasi modo la metti, quando ti licenzi da un lavoro, è come se stessi licenziando il tuo datore di lavoro, è comparabile a rompere con qualcuno. Ed allo steso modo con cui romperesti con la tua ragazza, c’è il modo giusto ed il modo sbagliato per farlo.

Il modo sbagliato è quello di far crollare tutti i ponti e lasciare una cattiva impressione.

Il modo giusto è quello di rassegnare le dimissioni con grazia e dignità, dimostrando che sei un uomo rispettabile, con dei valori, fino all’ultimo giorno di lavoro.

Anche se ne hai sentite di tutti i colori sul vivere in una società globalizzata, il mondo del lavoro è ancora un luogo chiuso. Ed anche se stai lasciando il tuo posto attuale per un’altra azienda, od iniziando un’attività in proprio, non puoi sapere con chi lavorerai, o a chi chiederai un favore, o magari avrai bisogno di una raccomandazione dal tuo precedente boss o collega.

E non parliamo dei pettegolezzi.

Il modo in cui te ne vai, specie se è negativo, raggiungerà molte più orecchie di quelle che puoi immaginare.

Aspetta un attimo. Prima, assicurati che ti stai licenziando al momento giusto e per il giusto motivo

Prima di vedere come licenziarsi, è importante assicurarsi che ci hai pensato bene, e che la ragione per cui lo stai facendo sia veramente buona. Ti suggerisco di leggere attentamente quanto segue:

Quando una persona mi parla della loro intenzione di lasciare un lavoro, io gli chiedo se stanno scappando dalla loro situazione attuale o se stanno correndo verso la nuova prospettiva. Se stanno scappando, il mio consiglio è di valutare attentamente i pro ed i contro della nuova situazione.

Cosa risolve il nuovo lavoro che non riesci a risolvere con quello attuale? Potrebbe risolvere un fattore chiave chiave come lo stipendio, un capo odioso, o un lavoro che non ti piace, ma quanto è migliore il nuovo lavoro?

Se è molto meglio, pesando i contro del nuovo lavoro, allora suona come una soluzione migliore rispetto a quella attuale. Ma se risolve un fattore negativo introducendone un altro allora stai solo sostituendo un problema con un altro.

Se invece stai correndo verso il nuovo lavoro allora è più semplice, prendilo. Se invece stai scappando devi considerare tutti i fattori in gioco prima di licenziarti.

Vorrei aggiungere che la mia opinione personale è che dovresti sempre avere un’offerta concreta in mano per un nuovo lavoro prima di lasciare quello attuale. Questo vale anche se stai per iniziare un’attività in proprio.

Assicurati di avere da parte da uno a sei mesi di stipendio per affrontare bene i primi tempi. Ci sono situazioni in cui semplicemente devi andarci cauto.

Hai deciso? Allora ecco come licenziarsi

Dai due settimane di preavviso. Il tuo contratto dovrebbe specificare di quanto preavviso la tua azienda ha bisogno, ma di solito 2 settimane è la norma. Il tuo datore di lavoro ha bisogno di tempo per trovare qualcuno che ti rimpiazzi.

E’ vero che se lavori in una grande azienda, nel momento che rassegni, ti scortano all’uscita senza troppe cerimonie. E’ anche vero che molte di queste grosse aziende, anche se vogliono un determinato preavviso, non ti offrono lo stesso privilegio quando vogliono licenziarti. Questo porta alcuni ad assumere un’attitudine del tipo, “Fanc…, non gli devo niente! Mi licenzio e me ne vado lo stesso giorno.”

Personalmente, non permetto che il mio comportamento ed i miei valori siano dettati da altri. Io tratto gli altri con il rispetto che vorrei fosse garantito a me, non importa se poi la cosa sarà reciproca o no. Anche se il tuo capo è un babbeo, la tua azienda un inferno, andarsene senza preavviso molto spesso graverà sulle spalle dei tuoi ex colleghi, che dovranno coprire il buco che hai lasciato. Quindi per rispetto dei tuoi colleghi, dai un preavviso.

Dillo al tuo capo prima che ad altri. Non importa di quanto ti fidi dei tuoi colleghi nel mantenere un segreto, non farti scappare che stai per andartene. Stai attento anche a non annunciare niente sui social prima di comunicarlo, o meglio, non farlo proprio. Queste cose invariabilmente trovano la strada dell’ufficio del capo, e nessun capo vuole venire a conoscenza della tua dipartita da altre vie. Non vuoi sentirgli dire “lo so” quando finalmente glielo dirai. Quando finalmente hai deciso di licenziarti, informa il prima il tuo capo, e per secondo i tuoi colleghi.

Abbi sempre una conversazione in persona, a meno che le circostanze non lo rendono possibile. Una mail è l’ultima risorsa. Una conversazione è sempre la cosa migliore. Così come un uomo di rispetto non romperebbe con la sua ragazza tramite un sms, non rompere con la tua azienda con una mail.

Preparati per questa conversazione. Ci sono alcune cose a cui devi pensare prima di incontrare il tuo capo per dargli la notizia,

  • Hai un piano di transizione? Nessuno meglio di te sa quali sono i progetti da chiudere. Entra nell’ufficio del tuo capo con un piano d’azione concreto e pronto da condividere.
  • Cosa fai se ti fanno una controfferta? Devi essere preparato alla possibilità che il tuo capo ti chieda di rimanere con più benefici o responsabilità. Pensa in anticipo alle varie possibilità che ti possono venir offerte prima di parlare con lui/lei, così da non essere preso alla sprovvista. Rimarresti con un extra €200, €500 al mese? Una settimana in più di vacanza? Non vuoi trovarti alla sprovvista e dire si solo perché è stato generoso e gentile o perché non riesci a dire di no alle persone. Se ci sono delle circostanze in cui rimarresti, sii chiaro su quali sono le tue condizioni per rimanere, e che non siano solo a voce ma scritte nere su bianco. Se invece non c’è niente che possa farti cambiare idea, di al tuo capo che apprezzi l’offerta ma che la nuova opportunità che si è presentata non può essere rifiutata.

Se ti trovi a considerare seriamente la controfferta, ci sono un paio di cose che meritano di essere considerate:

Se ricevi una controfferta devi rispondere nuovamente alla prima domanda che ti abbiamo fatto in quest’articolo, stai scappando o correndo incontro da qualcosa? Se ti offrono più soldi, risolve questo i tuoi problemi attuali? E se hai già accettato con il tuo nuovo datore di lavoro ti troverai nella condizione di dover rescindere. Devi considerare che la tua reputazione è in gioco. In mia opinione, accettare una controfferta funziona raramente, a meno che la situazione non cambi radicalmente. E’ una situazione delicata, considera la situazione attentamente.

Sei disposto a rimanere un pò di più se ti viene chiesto? Il tuo capo potrebbe chiederti di rimanere una o due settimane in più rispetto al preavviso. E una cosa che puoi fare? Ed anche se puoi, è una cosa che sei disposto a fare? Ancora, pensaci bene prima dell’incontro in modo da non rimanere di stucco se ti viene chiesto.

Sei pronto a tornare a casa oggi stesso? Se il tuo capo ti dice di andartene immediatamente, sei disposto a raccogliere le tue cose ed andartene, o il tuo ufficio è pieno di oggetti personali? Una volta che sei fuori potrebbero non permetterti di rientrare per prendere le tue cose.

Mantieni la conversazione concisa e positiva. Quando andrai a parlare con il tuo capo, arriva al punto. Non hai motivo di girare intorno al problema. E non devi neanche entrare nello specifico del tuo prossimo lavoro. E’ giusto dire “E’ un’offerta che non posso rifiutare, e ti sto dando il preavviso nei tempi giusti.”

Se sei scontento del tuo lavoro, la voglia di sfogarti potrebbe essere allettante. Questa è una cosa decisamente poco saggia. Al contrario, cerca di essere cortese quando gli darai la notizia.

Ringrazialo per l’opportunità che ti ha dato, e se ti chiede perché te ne vai, enfatizza semplicemente sul fatto che il nuovo lavoro si allinea meglio con i tuoi interessi rispetto a quello attuale. “Ho sempre voluto insegnare di più, e nel prossimo lavoro, avrò occasione di farlo più spesso.”

Se non hai una spiegazione vera (magari stai solo cambiando nave perché non ti piace la direzione che sta prendendo la tua attuale azienda), dì al tuo boss, e questo vale anche per i tuoi colleghi, qualcosa di positivo e generale del tipo, “Sono pronto per una nuova sfida” oppure “Questa è un’opportunità migliore per me.”

Chiedi tutto quello che ti spetta. Fatti dare tutto quello che ti spetta, come ferie non godute ed altro, incassa tutto quello che è tuo di diritto.

Scrivi una lettera di dimissioni formale. Questo non è richiesto per tutti i lavori, ma spesso dopo che darai la notizia al tuo capo verbalmente ti potrebbe essere richiesto di scrivere una lettera di dimissioni. Sarà una lettera che rimarrà nei loro archivi, quindi non scrivere niente che possa torcersi contro di te. Che sia breve e professionale, e mantieniti ai fatti. Non c’è bisogno di dare spiegazioni sulla tua dipartita, semplicemente scrivi che te ne vai, e quale sarà il tuo ultimo giorno di lavoro.

Non ammosciarti. E’ importante che nelle tue ultime 2 settimane lavori come sempre hai fatto, ricordati che ti stanno ancora pagando, ma che sopratutto te ne vuoi andare a testa alta. Uno studio dice che non è importante solo la prima impressione, ma anche l’ultima.

Non iniziare nuovi progetti durante le ultime due settimane, ma cerca di chiudere tutto quello che hai inconcluso. Informa i tuoi colleghi sui progetti che lascerai ed a che punto si trovano, dove possono trovare i tuoi file ed i documenti. Chiedigli se hanno bisogno di aiuto per capire quello su cui stavi lavorando. Lascia la tua azienda nel miglior modo possibile. Fai che siano tristi nel vederti andar via.

Non distruggere il tuo ex capo sui social. Una volta uscito per l’ultima volta dall’ufficio del tuo ex capo, potrebbe venirti voglia di andare su Facebook e scrivere un nuovo stato e far sapere quanto sei grato di non avere più niente che fare con quel sanguisuga e con il tuo vecchio lavoro. Non cadere in tentazione. Queste sono cose che non ci mettono niente a diffondersi, e non solo saranno brutte a leggersi per i tuoi ex colleghi, ma anche per i nuovi.

Saluta e ringrazia i tuoi colleghi. Assumendo che c’è stato un numero di persona con cui ti sei trovato bene a lavorare, prenditi il tempo per salutarli come si deve. Un attitudine alla ratitudine è un tratto importante del tuo carattere da sviluppare.

Written by jhxxedorutw

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